VIII° Congresso Nazionale di Radio Astronomia Amatoriale

IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e SdR Radioastronomia UAI con la collaborazione dell'Associazione astrofili Tethys VIII° Congresso Nazionale di Radio Astronomia Amatoriale che si terrà presso l'osservatorio di Cà del Monte a Cecima (PV) il 28 - 30 Ottobre 2011
COMUNICATO
Ospiti dell’Osservatorio Astronomico “G. Giacomotti”, a Cà del Monte, si è appena concluso ICARA 2011, l’VIII Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale. L’ottima organizzazione locale è stata curata dall’Associazione Astrofili Tethys, gestore del Planetario e dell’Osservatorio di Cà del Monte. Quest’anno il congresso ha avuto un vero e proprio ritorno alle origini dove, rispetto alle passate edizioni, si è preferita la formula della tavola rotonda, con discussioni aperte a tutti i partecipanti su 3 principali tematiche: il sabato mattina si è parlato di divulgazione e di didattica della radioastronomia, il sabato pomeriggio la discussione è stata imperniata sulle radio osservazioni ed infine la domenica mattina si è ampiamente discusso di tematiche tecniche, elettroniche e di radiofrequenza.
All’interno di ICARA si sono anche svolte due conferenze pubbliche: il venerdì sera la radioastronoma Emma Salerno (Radiotelescopi di Medicina dell’INAF-IRA) ci ha parlato del problema dei detriti spaziali (sempre più attuale dopo gli ultimi avvenimenti sopra i nostri cieli) e di come essi vengono monitorati in Italia per mezzo dei radiotelescopi dell’INAF; il sabato sera la conferenza pubblica è stata tenuta dall’Ing. Stelio Montebugnoli, direttore dei Radiotelescopi di Medicina dell’INAF-IRA, sul progetto SETI (Search of Extra Terrestrial Intelligence) e sul futuro grande radiotelescopio SKA (Square Kilometer Array) con il quale tra qualche anno tutta la comunità radioastronomica modiale potrà eseguire l’osservazione radio dell’Universo esplorando regioni finora poco conosciute.
I primi congressi di radioastronomia amatoriale italiana (quando ancora nemmeno li si chiamava ICARA) erano imperniati su un simile schema comunicativo ed hanno contribuito enormemente alla formazione di tanti radioastrofili che oggi nelle maniere più diverse animano varie attività lungo la nostra penisola. Tuttavia gli ultimi anni ci hanno visto organizzare congressi che trattavano tematiche di altissimo livello scientifico, sempre più vicine all’ambito professionale, comportando gradualmente un allontanamento della radioastronomia di ICARA dall’astrofilo che, ricordiamo, deve rimanere il protagonista delle nostre attività.
Per questo serviva un coraggioso ritorno alle origini, con un congresso che ha visto prevalere la formula della discussione aperta, della collaborazione, dell’incentivare alcuni (pochi ma buoni) progetti di radioastronomia amatoriale che IARA e la SdR Radioastronomia UAI si sforzeranno di portare alla luce nei prossimi mesi.
Un grazie di cuore va a tutti i congressisti che, nonostante le condizioni meteo non ideali, hanno partecipato ed animato le sessioni, ai conferenzieri Stelio Montebugnoli ed Emma Salerno per aver regalato ai presenti due importanti momenti di approfondimento scientifico e non possiamo dimenticare certo il gruppo Tethys, in particolare nelle persone di Massimo Rigoni e Fabrizio Barbaglia che si sono prodigati per la buona riuscita di questo evento.
Continuate a seguirci!