IARA - Italian Amateur Radio Astronomy

 ATTENZIONE: stiamo aggiornando il sito di IARA, ci vorrà un po' di tempo, vi preghiamo di pazientare un po' :)
Articolo di Giorgio De Luca
tratto dal blog Ricerca e Sperimentazione http://ricercasperimentale.blogspot.it/


Questa sera facendo alcune ricerche in rete legate alla radioastronomia, mi sono imbattuto per l'ennesima volta su informazioni e documentazione relativa al software Radio-SkyPipe II (la versione base è freeware), il cui sito di riferimento è www.radiosky.com, ma solo oggi ho approfondito di cosa si trattasse.
 
E' bene dire che questo breve articolo lo sto scrivendo a poco ore dal download e dall'installazione del software pertanto consideratelo per quello che è: il report di un test preliminare di utilizzo del software.
 
Il software nasce per la radioastronomia ed in particolare per il monitoraggio di segnali provenienti da un radiotelescopio, con particolare attenzione alle emissioni di Giove nella banda dei 20 MHz.
Chi volesse cimentarsi nella ricezione diretta e locale dei segnali e delle emissioni di Giove, può utilizzare un ricevitore sintonizzato in AM sui 20,1 MHz dotato da apposito sistema di antenna opportunamente orientato.
La NASA inoltre propone per queste ricezioni un ricevitore a basso costo, in modo che ogni appassionato possa auto costruirlo.
E' possibile trovare informazioni sulle ricezioni, sugli orientamenti delle antenne, sul kit di ricezione ed il relativo manuale, nel sito ufficiale del progetto NASA Radio Jove (radiojove.gsfc.nasa.gov).
Una volta completato il setup di ricevitore e antenna sarà sufficiente collegare l'uscita audio del ricevitore all'ingresso della scheda audio del computer sul quale è installato il software Radio-SkyPipe II
In tal caso il software dovrà essere utilizzato in modalità stand alone, e inizierà a misurare il livello di rumore che giunge all'ingresso della scheda audio. Quando Giove o il Sole (il sistema può essere usato anche per ricevere le emissioni del Sole) avrà un picco di emissione, il livello di rumore aumenterà facendo salire il livello sul tracciato da Radio-SkyPipe II.

Per chi sta facendo i primi passi nel mondo della radioastronomia, la cosa più interessante del software è però un'altra. Radio-SkyPipe II permette l'utilizzo in modalità client, di collegarsi cioè ad un radiotelescopio on line aderente al progetto della NASA Radio Jove (radiojove.gsfc.nasa.gov), progetto che permette a chiunque, non solo agli astronomi professionisti dotati di apparecchiature complesse, di allestire un radiotelescopio per monitorare le emissioni di Giove a 20,1 MHz.
L'utilizzo di questa modalità permette di consultare i dati realtime ed eventualmente salvarli per futuri studi o comparazioni.
Come detto precedentemente, il software può essere collegato a diverse stazioni, ma il ricevitore principale a cui fa riferimento è quello dell'Osservatorio Lanihuli alle Hawaii. Sul sito dell'osservatorio (jupiter.wcc.hawaii.edu) è inoltre possibile ascoltare in diretta l'audio del ricevitore a 20,1 MHz (jupiter.wcc.hawaii.edu/newradiojove/realtime.htm).
Di seguito trovate due schermate dei primi dati ricevuti dall'installazione del software, avvenuta solo oggi.
 
Radio_Sky_Pipe.jpg
 
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Per ora mi fermo qui avendo appena iniziato i test solo oggi e non avendo grandi considerazioni in merito agli studi e alle analisi dei dati.
Non mi resta che augurare buona sperimentazione a quanti si cimenteranno nel testare il software e l'ascolto delle emissioni di Giove e del Sole.
Project CLEA develops laboratory exercises that illustrate modern astronomical techniques using digital data and color images. The lab software contains a variety of optical telescopes of various apertures, equipped with photometer, spectrometer, and a CCD camera capable of taking images and saving them as FITS files for analysis. It also includes a radio telescope capable of recording incoming signals at three separate frequencies. The dataset for this exercise is a subset a more VIRTUAL EDUCATIONAL OBSERVATORY (VIREO) which includes over 15 million objects covering the entire sky. Like the all-sky dataset, the data supplied with the OBJECT X lab includes stars, galaxies, quasars, asteroids, and pulsars in several areas of the sky.
In the present job they come introduced a series of didactic experiences inherent the topic of radio astronomy. Such experiences are enclosed in an handbook, that is freely downloadable and usable. These experiments could be used from amateur for their personal knowledge to make at home or from teachers for their didactic activity in a school. The activities proposed in this first job are six and spaces describing radioastronomical concepts, like the interference and the resolution, to comprising radioastronomical techniques, like the creation of radio maps or the analysis of the Moon or the star and radiogalaxies classification, in order to reach to measure the age of our Universe.
Project CLEA (Contemporary Laboratory Experiences in Astronomy) develops laboratory exercises that illustrate modern astronomical techniques using digital data and color images. They are suitable for high- school and college classes at all levels. Project CLEA puts to disposition of the didactic instruments dedicates to the radio astronomy. Two are the specific programs in this sense: Radio astronomy of pulsars and The rotation of Mercury by Doppler effect. For everyone they will come described to the peculiarities, the didactic fine and the procedures for the obtaining of meaningful measures. The described procedures do not differ minimally from the usual calculations carry out to you from astronomers. The didactic aspect is interlaced with the peculiarities of the official research.
The 2009 Course of Didactics in Radio Astronomy, organized by Sezione di Ricerca Radioastronomia UAI, was dedicated to the radio meteors. The course, devoted to amateur astronomers and teachers, was divided in four sessions discussing on the following topics: basic meteor theory, observational techniques, data processing and analysis, amateur astronomer and didactic experiences. The first session was aimed to supply the basic elements of the meteoric science emphasizing the analysis and observational techniques. An innovative aspect of this course was the introduction of the topics in both radio and optical point of view. This approach offered a wide a more complete understanding of the meteoric phenomena. At last it was explained the contribution that amateur astronomer can give in this field of the astronomical research.
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