IARA - Italian Amateur Radio Astronomy

Novità in arrivo sulla radioastronomia amatoriale a partire dal prossimo numero di Nuovo Orione, in edicola dal 25 settembre!
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Quest’anno il XIV° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale si svolgerà presso l’Osservatorio Astronomico Comunale Pubblico di Tavolaia a Santa Maria a Monte (PI) nelle giornate del 27 e 28 ottobre.
Come ogni anno il congresso è organizzato congiuntamente da IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e dalla Sezione di RadioAstronomia dell'Unione Astrofili Italiani che quest’anno si avvalgono della collaborazione dell'Associazione Astronomica Isaac Newton. Quest’anno ci saranno alcune interessanti novità, non possiamo svelarvele tutte, ma vi anticipo che potremo visitare una stazione radioastronomica amatoriale autocostruita
Tutti i dettagli li trovate sulla pagina ufficiale dell’evento e saranno aggiornati un po’ alla volta www.iaragroup.org/icara2018.
Come ogni anno poi siamo alla ricerca di nuovi relatori che vogliano condividere le loro esperienze con noi. Gli argomenti trattati sono vasti, dalla didattica alla strumentazione, dalla ricerca alla sperimentazione. Per motivi organizzativi, chi volesse partecipare come relatore è pregato di inviare un messaggio a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 14 ottobre.
Il 21 e 22 ottobre scorsi abbiamo avuto il piacere di ospitare nella struttura dell’Osservatorio Astronomico e Planetario di Gorga il XIII Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale, appuntamento annuale della sezione di Radioastronomia dell’UAI.
Infatti, quest’anno, la IARA – Italian Amateur Radio Astronomy e la SdR Radioastronomia UAI hanno scelto di svolgere i lavori congressuali nella nostra struttura che opera attivamente dal 2008 nell’ambito della divulgazione astronomica sia presso il grande pubblico che per le numerose scolaresche che visitano la struttura.
Quando Salvo Pluchino, all’inizio di quest’anno, ci propose di poter ospitare il Congresso, abbiamo subito accettato senza alcun indugio, onorati della richiesta che ci veniva fatta, e ci siamo immediatamente prodigati per la sua buona riuscita.
L’evento di rilevanza nazionale è stato di particolare importanza sia per la comunità locale che per noi del Gruppo Astrofili Monti Lepini dato che ha rappresentato anche un riconoscimento per l’attività che ci vedono continuamente impegnati come volontari nell’Osservatorio Astronomico nelle varie iniziative che organizziamo per svolgere i nostri scopi statutari.
L’evento è iniziato il sabato mattina con una intera sessione didattica rivolta alle scuole superiori con lo scopo di illustrare e di far conoscere agli studenti presenti la radioastronomia soprattutto da un punto di vista sperimentale. Guidati da Mario Sandri, gli studenti hanno potuto vedere come sia possibile, con pochi click e qualche conticino, ricavare la struttura della nostra Galassia. La Radioastronomia viene trattata poco o affatto nei programmi scolastici, ma può essere da spunto a lavori, che considerati i mezzi usati, una connessione Internet e qualche ora di tempo, portano a risultati confrontabili con quelli professionali.
Sempre la mattina, Flavio Falcinelli ci ha introdotto nei concetti base della Radioastronomia, mentre Marco Monaci ha fatto una panoramica sullo stato dell’arte delle antenne usate nel mondo della ricerca.
Il pomeriggio è continuato su un aspetto più prettamente tecnologico in cui si è parlato di antenne autocostruite riciclando parabole dismesse, con le quali Andrea Buti si è realizzato un radiotelescopio casalingo, o di soluzioni commerciali “chiavi in mano”, come quella proposta da Pluchino. Marco Monici ci ha intrattenuto su possibili campi di indagini alla portata della ricerca amatoriale.
La sessione pomeridiana si è conclusa con la conferenza aperta al pubblico ”La Croce del Nord: nuovi upgrade e futuri campi applicativi dell’antenna di Medicina” in cui Germano Bianchi, responsabile del radiotelescopio Croce del Nord di Medicina (BO) e chairman del “National technological Space Debris committee, ha descritto la manutenzione evolutiva cui è stato sottoposto questo storico radiotelescopio italiano per renderlo utilizzabile, tra l’altro, all’individuazione degli “Space Debris”, un problema che sta divenendo di anno in anno sempre più pressante.
E proprio agli Space Debris è stato dedicato l’ultimo intervento prima della Conferenza pubblica. Purtroppo il relatore, Claudio Paris, per sopraggiunti impegni, non ha potuto relazionare di persona sul pericolo che questi rifiuti spaziali rappresentano per le attività spaziali, ma soprattutto per i voli umani nello spazio.
La Domenica mattina i lavori sono continuati con l’interessante presentazione di Andrea Dell’Immagine sulla ricezione e la successiva elaborazione dei debolissimi segnali che provengono dalle Pulsar. Particolare enfasi è stata data dal relatore al grosso contributo che l’amatore radioastrofilo può dare ai colleghi professionisti nell’ambito dello studio di questi oggetti dell’ultimo stadio dell’evoluzione stellare, ulteriore dimostrazione di come l’osservatore non professionista può raccogliere dati che possono essere di fondamentale ausilio per gli astronomi professionisti.
Andrea Buti ha descritto la realizzazione di un’antenna per la ricezione della riga a 21 cm dell’idrogeno, ricezione che può essere un buon inizio per il radioastrofilo che vuole compiere i primi passi nella radioastronomia.
Il nostro Antonio Gerardi ha infine illustrato l’attività da noi svolta nell’ambito del Meteor Scatter, anche questa un’attività di facile accesso per questa disciplina.
Il lavori si sono conclusi con l’appuntamento per il prossimo anno a Santa Maria a Monte.
Che dire?
I due giorni di Congresso sono volati e ci hanno introdotto in argomenti che nulla hanno da invidiare alla più seguita astrofilia in banda ottica. Speriamo di aver dato nel migliore dei modi, un nostro piccolo contributo alla diffusione di questo appassionante terreno di indagine.

Vincenzo Gagliarducci
Presidente Gruppo Astrofili Monti Lepini

E' con dispiacere che comunichiamo la prematura scomparsa del nostro amico Maurizio Devetta IV3DVB.
Siamo vicini ai suoi familiari.

Noi lo vogliamo ricordarlo così...

Stelio: io avevo lavorato con Maurizio per le prime prove di radar bistatico x space debris nel 2010 con la Croce del Nord ed il suo paraboloide. Una notizia che mi lascia veramente interdetto ed addolorato.

Salvo: È una notizia molto triste che coglie tutti noi di sorpresa. Ricordo ancora la sua passione e competenza del divulgare tutto ciò che era elettronica e radiofrequenza. Ricordo anche di una giornata, era il 2007 e ci trovavamo a Medicina, dove io e lui ci impelagammo in una discussione anche parecchio accesa sui dB e sui Jansky. Poi negli anni ci siamo visti poche volte, ma non dimenticherò facilmente l'emozione dell'esperimento radar che lui e Jan collaborarono con noi quand'ero ancora a Medicina. Nell'ultimo periodo avrebbe meritato sicuramente anni migliori. Che riposi in pace.

Mario: Ciao Maurizio, ci ricorderemo sempre di te, dell'invidia che ci facevi quando ci mostravi il tuo piccolo, si fa per dire, apparato radioastronomico. Confesso che un'antenna così la avrei voluta anche io. Mi ricorderò di te come di un omone scende da una bella macchina

IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e Sezione di Ricerca Radioastronomia UAI in collaborazione con Gruppo Astrofili Monti Lepini sono lieti di annunciare ICARA 2017, l'Italian Congress of Amateur Radio Astronomy (XIII° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale) che si terrà presso la sala conferenze dell'Osservatorio Astronomico di Gorga (Roma), dal 21 al 22 ottobre 2017.

I lavori di ICARA 2017 si svilupperanno in varie sessioni, con conferenze ed altri eventi speciali. Per il programma completo (ancora in fase di definizione) e per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito web del Congresso www.iaragroup.org/icara2017.

Vi ricordiamo che la partecipazione ad ICARA 2017 è gratuita. Vi preghiamo di dare massima diffusione a questo comunicato.

Vi attendiamo numerosi!
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Ogni anno IARA organizza ICARA, Italian Congress of Amateur Radio Astronomy. Questo congresso cambia sede ogni volta e viene realizzato con l'aiuto di associazioni o gruppi che lo ospitano.
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